Descrizione
L’obiettivo del corso è rafforzare la consapevolezza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza sul proprio ruolo attivo nella prevenzione, fornendo strumenti per gestire conformismo, disimpegno e stereotipi. Il corso promuove la partecipazione, la comunicazione inclusiva e il benessere, rendendo la sicurezza parte integrante della vita lavorativa quotidiana.
ARGOMENTI TRATTATI NEL CORSO:
- Psicologia della Sicurezza: Introduzione
- La cultura della sicurezza
- Psicologia della sicurezza
- Mindset per la sicurezza
- Fixedmindset e Growthmindset
- Dalla Blame Culture alla Just Culture
- L’azienda con una cultura della sicurezza
- La gestione delle impressioni nella sicurezza
- La sicurezza psicologica
- Definizione di sicurezza psicologica
- Il coinvolgimento attivo dei lavoratori
- Gestione mentale del rischio
- Oltre il comfort, l’ansietà e l’apatia
- Fattore umano: soggettività individuale non consapevole nel rischio
- La soggettività organizzativa non consapevole nel rischio
- Ergonomia o “scienza del fattore umano”
- Le 7 variabili ricorrenti di rischio comportamentale
- Come funzioniamo: sistema 1 e sistema 2
- Conformismo – Adeguamento al gruppo: norma condivisa, accondiscendenza, obbedienza, pensiero di gruppo.
- Norma di gruppo – Influenza informazionale e convergenza delle opinioni.
- Acquiescenza (Asch) – Pressione della maggioranza anche contro l’evidenza.
- Obbedienza (Milgram) – Sottomissione all’autorità, stato eteronomico.
- Fattori del conformismo – Personalità, gruppo, informazioni.
- Pensiero di gruppo – Unanimità prevale su valutazioni realistiche.
- Strategie anti-conformismo – Brainstorming, avvocato del diavolo, teamthink.
- Categorizzazione sociale – Schemi cognitivi che portano a stereotipi e pregiudizi.
- Stereotipi – Credenze rigide e persistenti.
- Pregiudizi – Giudizi negativi ingiustificati; teoria del conflitto realistico.
- Ri-categorizzazione – Contatto e obiettivi comuni per ridurre pregiudizi.
- Diffusione responsabilità – De-responsabilizzazione e calo di produttività.
- Pigrizia sociale – Minore impegno intenzionale nei gruppi.
- Corsa libera – Disimpegno deliberato, scarico sui collettivi.
- Bystanding e disimpegno morale – Non intervento o azioni contrarie ai propri valori.
- Deindividuazione – Perdita identità personale nei gruppi (es. Stanford Prison).
- Produttività sociale – Dal disimpegno al social labouring.
- Interdipendenza – Successo del gruppo legato al contributo di ciascuno.
- Competizione/collaborazione – Dilemma del prigioniero.
- Minoranze attive – Influenza innovativa e conversione.
- Minoranze e pensiero divergente – Innovazione e agenti del cambiamento.
- Sogno professionale – Percorso personale di crescita e realizzazione.
- Sogno in azienda – Valore umano oltre la carriera.
- Anima al lavoro – Dimensione spirituale e unicità.
- Esperienza dell’autrice – Ricerca sul sogno professionale.
- Miti e scissione sogno-carriera – Ideali illusori (perfezione, successo, controllo).
- Psicologia del sognatore – Importanza trascurata del sognare professionalmente.
- Intelligenza del sogno – Strumento di crescita e benessere.
- Sognare individualmente e collettivamente – Originalità e condivisione.
- Tipi di sognatori – Professionisti senza sogni, sognatori senza professione, nostalgici, sognatori di professione.
- Caso Dainese – Dal sogno al successo imprenditoriale.
- Analisi psicologica del sogno Dainese – Simbolismo e trasformazione.
- Conclusione – Il sogno come forza di evoluzione e realizzazione